Humanity
Leonardo Radicchi, «Humanity», WoW Records 2026, 1 CD.
Leonardo Radicchi – sassofonista, clarinettista e compositore – propone con questo lavoro un percorso di dodici brani articolati in una sorta di suite divisa in due parti, offrendo una riflessione in musica dedicata alla dignità umana, intesa come fondamento dell’esperienza esistenziale e misura etica del rapporto fra individuo e comunità.
Sia nei primi cinque brani, che vedono l’uso del clarinetto, sia nei successivi sette – tratteggiati invece con il sax tenore e che compongono la seconda parte dell’album – l’ancia di Radicchi assume un colore espressivo controllato, capace di disegnare un’atmosfera essenziale e riflessiva.
Pietro Paris al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria offrono al fluire musicale un sostegno asciutto e mobile al tempo stesso, costruendo uno sfondo timbrico-armonico nel quale le tre voci di Camilla Battaglia, Marta Raviglia e Lorenzo Cannelli emergono non come ornamento melodico, ma come materia fonetico-sonora e narrativamente drammatica. In brani come “Born Free and Equal”, “Dignity” e “For All or No One”, la scrittura alterna momenti collettivi e passaggi solistici, mantenendo leggibilità anche nella complessità dell’impianto. Tra questi brani si collocano due “Inferences”, frammenti di riflessioni in “solo” in cui la materia sonora viene scomposta e ricondotta a un nucleo più intimo.
Uno dei pregi del disco risiede nella capacità di Radicchi di evitare ogni enfasi, anche quando il riferimento alla realtà contemporanea si fa esplicito, come nel brano “La Follia (to Gaza people)”.
Nella seconda parte del lavoro, da “Rivers and Woods” a “Dealignment”, l’album amplia il proprio raggio espressivo, attraversando paesaggi riflessivi, rimandi a tensioni sociali e a slanci di resistenza. “Water Chant” introduce una dimensione quasi rituale, mentre “Love and Struggle” fonde lirismo e conflitto.
“Head Held High” evoca una postura morale di compatta fermezza, mentre “Dealignment” chiude infine un lavoro che si rivela coerente nel suo insieme, disegnato da una scrittura consapevole nutrita da un suono personale, in cui ricerca formale e coscienza civile trovano un equilibrio palese e significativo. (© Gazzetta di Parma)