Marketing gentile

Annarita Sorrentino, «Marketing gentile. Ripensare la relazione impresa-cliente tra algoritmi e umanizzazione», Giappichelli 2026.

Nel panorama contemporaneo, dove l’interazione tra brand e consumatore è sempre più mediata da algoritmi e intelligenze generative, uno dei rischi emergenti è rappresentato da una progressiva deumanizzazione dei processi commerciali.

Annarita Sorrentino, nelle poco più di 200 pagine del suo saggio, affronta questa criticità proponendo un cambio di paradigma che invita fin dal sottotitolo a “ripensare la relazione impresa-cliente tra algoritmi e umanizzazione”. L’autrice non si limita a proporre una sorta di suggestione etica, ma costruisce un impianto teorico capace di elevare un approccio – oggi, forse, non proprio “di moda” – come la “gentilezza” a pilastro strategico dell’agire d’impresa.

Il volume introduce l’originale concetto di “funnel gentile”, uno strumento operativo volto a superare le logiche della persuasione aggressiva per favorire una vera e propria cultura dell’ascolto e della cura. Attraverso l’analisi di significativi casi di studio – Vorwerk, Atida, Yovis – l’autrice dimostra come l’orientamento all’altro possa tradursi in un vantaggio competitivo concreto, trasformando la relazione in una duratura fonte di valore e di fiducia, rimettendo la persona al centro dell’ecosistema digitale. Un libro che rappresenta una sorta di bussola per navigare la complessità contemporanea, invitando il lettore a riscoprire l’umanità come leva strategica per un’efficienza che sia anche sostenibile e autentica.

In sostanza, come annota Francesco Morace nella sua Prefazione, «oggi bisogna cominciare a riflettere su una “corrispondenza esperienziale”: un’espressione nuova che va al di là della semplice empatia, del ritmo battente della narrazione o della presenza dei giusti testimonial». (© Gazzetta di Parma)