Buarqueana
Maria Pia De Vito, «Buarqueana», Parco della Musica Records 2025, 1 CD.
Con questo originale lavoro discografico Maria Pia De Vito accompagna l’arte di Chico Buarque De Hollanda in un suggestivo viaggio a Napoli e dintorni, tra suadenti suggestioni musicali e intrecci linguistico-stilistici dal fascino elegante e coinvolgente.
Un viaggio intuibile già dal titolo dell’album e disegnato attraverso i quindici brani che compongono un mosaico raffinato, capace di miscelare rimandi diversi attraverso la cifra interpretativa sempre personale restituita dall’interprete e autrice napoletana.
Un intreccio di voci e di estetiche, quello tratteggiato grazie agli scambi tra la De Vito e Chico Buarque, che ritrova anche nei loro personalissimi timbri un dialogo che arricchisce due tra i brani qui raccolti in maniera significativamente originale.
Registrato tra Roma e Rio de Janeiro tra il novembre 2024 e il gennaio 2025, “Buarqueana” è dunque un progetto costruito a quattro mani, in cui la scelta del repertorio, la traduzione in napoletano e l’elaborazione musicale sono state seguite passo dopo passo dalla cantante assieme allo stesso maestro brasiliano.
Non si tratta di una semplice trasposizione linguistica, ma di una rilettura profonda, nella quale le canzoni scelte trovano una nuova voce e un nuovo suono senza snaturarne il portato poetico ed estetico che le alimenta.
Aperto dal brano “’Na Parola (Uma palavra)” e chiuso da “Samba d’o grande ammore (Samba do Grande amor)”, il disco attraversa i temi centrali dell’opera di Chico Buarque quali il valore della parola, la memoria, l’identità – ma anche la denuncia della violenza politica e sociale – raccontate con una scrittura capace di assumere una visione plurale e aperta su ciò che racconta.
La fusione tra portoghese e napoletano restituisce una materia espressiva dalla forte musicalità, in cui le due lingue si fondono come se appartenessero a una stessa radice emotiva e culturale.
Accanto alle voci di Maria Pia De Vito e di Chico Buarque troviamo anche Roberto Taufic alla chitarra, Huw Warren al pianoforte e Roberto Rossi alla batteria e percussioni, oltre alla presenza della voce di Monica Salmaso in un’intensa interpretazione del brano “Valsa Contro ‘o tiempo (Valsa Brasileira)”.
Un lavoro denso, nutrito da un raffinato equilibrio tra fonti originarie e reinvenzione, capace di trasformare il dialogo tra culture in un’esperienza artistica universale e profondamente attuale. (© Gazzetta di Parma)