Homo Ludens

PDuRN, «Homo Ludens», Sonda Music Sharing 2025, 1 EP.

Si ricorda abitualmente come in alcune lingue “suonare” sia sinonimo di “giocare” – “play” in inglese, “jouer” in francese, “spielen” in tedesco – un dato per molti aspetti suggestivo e che trova una concreta declinazione in questo recente lavoro del trio PDuRN, formazione composta da Daniele Nasi al sax, Giancarlo Patris al contrabbasso e Margherita Parenti alla batteria.

Attraverso la forma essenziale dell’EP – l’Extended Play che si colloca tra il “singolo” e l’impianto più ampio dell’album vero e proprio – questo progetto propone attraverso i quattro brani qui raccolti un panorama espressivo riflessivo e cangiante, scaturito da un immaginario musicale costruito su dialoghi strumentali ora paralleli ora intrecciati e su un equilibrio improvvisativo mutevole e pregnante.

Realizzato con la collaborazione del trombettista di San Francisco Ralph Alessi e il contributo del Progetto Sonda Music Sharing – Centro Musica Modena (Legge Musica 2/2018 Regione Emilia-Romagna), il disco è ispirato a un testo di Johan Huizinga, storico e linguista olandese, nel quale tratta del gioco e dell’attitudine ludica nelle sue differenti declinazioni, immaginando che anche i brani presenti di questo lavoro si presentino come il frutto del momento ludico compreso nel processo di creazione musicale.

Un gioco che tende al rito, tratteggiato attraverso composizioni firmate da tutti i membri del trio, oltre a “Biston Betularia”, creazione estemporanea che porta la firma di tutti i musicisti coinvolti. Il disco si apre con il passo inizialmente riflessivo di “Apollonia” di Giancarlo Patris, per poi attraversare l’oasi improvvisativa collettiva del già ricordato “Biston Betularia” arrivando a “Giovani di Renno” – scritto da Margherita Parenti e riferimento diretto alla dedica di questo disco rivolta ai giovani fucilati nel 1944 per aver rifiutato la leva militare della Repubblica Sociale Italiana, omaggiando così il loro gesto di Resistenza – e al conclusivo “Zermula”, composto da Daniele Nasi e completato dal contributo di Manuel Caliumi al sax contralto.

Un mondo sonoro che i parmigiani potranno anche conoscere dal vivo, grazie al concerto di questo trio previsto per sabato 17 gennaio nell’ambito della rassegna “Sounds&Stories” della Jazz’on Parma Orchestra (per info: www.jazzonparmaorchestra.it). (© Gazzetta di Parma)