Valeva la pena tentare
Pier Luigi Pisa «Valeva la pena tentare», Apogeo 2025.
Ex guru delle startup, Sam Altman ha guidato una compagine di innovatori nello sviluppo di una tecnologia destinata – almeno nelle intenzioni – al bene collettivo. Il percorso di Altman e di OpenAI, fondata nel 2015 insieme a Elon Musk e a un gruppo di ricercatori, ha portato alla rapida creazione di ChatGPT, il sistema di intelligenza artificiale generativa oggi forse più conosciuto e diffuso, coinvolgendo centinaia di milioni di utenti.
Un successo che ha attratto grossi capitali e creato timori sulla possibilità che questa tecnologia sfugga al controllo. Mentre OpenAI diveniva protagonista nel mercato tecnologico, al suo interno maturavano conflitti, tensioni e ritorni inaspettati, come quello dello stesso Altman dopo una rapida esclusione.
Pier Luigi Pisa – giornalista di “Repubblica” e da 25 anni collaboratore del Gruppo GEDI per il quale è stato autore, tra l’altro, delle collane “Capire l’Intelligenza Artificiale” e “L’Intelligenza Artificiale e lo studio” – nelle trecentoventi pagine di questo volume ricostruisce l’esperienza di Sam Altman, documentando un percorso che è utile conoscere perché rappresenta un significativo tassello della genesi di quella rivoluzione – l’AI generativa, appunto – che stiamo vivendo giorno dopo giorno.
Come annota lo stesso Pisa alla fine della sua Introduzione, «la storia di Sam Altman e di OpenAI ha preso il via animata da ideali nobili, sana ambizione e da una missione ottimista: costruire un’AI che fosse sicura e al servizio dell’umanità. Ma col tempo quella fede si è affievolita. E non per colpa della tecnologia. Sono emersi limiti, ben più profondi, di natura umana. Che rischiano di influenzare profondamente le nostre vite. Ecco perché ho raccontato questa storia. Ecco perché vale la pena leggerla». (© Gazzetta di Parma)