One Single Shot

Guido Festinese, «One Single Shot», EDT 2025, 480 pp.

Fin dallo sviluppo commerciale di massa dell’industria discografica, nel panorama musicale è frequente il fenomeno degli artisti che, pur partendo con grandi aspettative, scompaiono dopo un unico disco. Alcuni non riescono a replicare il successo dell’esordio, altri sono vittime delle dinamiche di un mercato che, per diversi motivi, non contempla una seconda occasione.

Questo originale libro di Guido Festinese, titolato “One Single Shot. 52 storie discografiche di successi irripetibili”, propone una sorta di viaggio lungo un anno in questo mondo, raccogliendo cinquantadue esempi – uno alla settimana, appunto – di musicisti che hanno pubblicato un solo disco prima di uscire di scena.

Il volume offre al lettore una narrazione approfondita e dettagliata di storie sorprendenti, con la possibilità di scoprirle attraverso la sequenza proposta dal sommario, curiosando tra gli artisti elencati nell’utile Indice dei nomi oppure seguendo un ordine casuale, guidati dalla curiosità generata dai gruppi e dagli artisti o dai titoli degli album (che spesso, peraltro, coincidono).

Festinese, giornalista, saggista e docente con una lunga esperienza nella divulgazione musicale, propone un viaggio che attraversa diversi generi, dal jazz al pop, dal rock al progressive anni Settanta, fino alla psichedelia, evidenziando spesso figure poco note ma di consistente valore artistico.

Il volume si distingue per uno stile coinvolgente e ricco di riferimenti, illustrando al lettore sia il fascino di queste “meteore” sia le ragioni della loro scomparsa. Una indagine che si concentra sulla produzione discografica apparsa tra gli anni Cinquanta e i due decenni successivi, operando una scelta consapevole, guidata dalla diffusione del “long playing” in vinile e da altre motivazioni di carattere storico-stilistico che lo stesso Festinese illustra nella sua Prefazione.

Tra le rarità qui raccolte troviamo artisti come Yellow Sharks, Giancarlo Barigozzi, Duane Tatro, Hasaan Ibn Ali, Melba Liston, Richard Twardzik, Pat Patrick, Toni Fruscella e così via. Il testo invita dunque il lettore ad avventurarsi nell’ascolto di dischi dal carattere originale, scoprendo al contempo storie appassionanti e anche molto differenti tra loro ma tutte accomunate dall’aver vissuto un unico e irripetibile momento di gloria. (© Gazzetta di Parma)