Tempo

Mauro Mussoni Quintet, «Tempo», Barly Records 2025, 1 CD.

Registrato poco più di un anno fa presso i Marzi Recording Studios e pubblicato verso la fine dello scorso 2025, questo lavoro rappresenta una tappa significativa nell’evoluzione artistica del contrabbassista riminese e del suo ensemble.

Dichiarato dal titolo e illustrato nelle note di copertina, questo progetto si presenta come una meditazione sul significato del tempo, inteso sia come componente musicale sia come esperienza condivisa e personale, un filo conduttore che attraversa l’intero lavoro in modo lineare e coerente.

La scrittura di Mussoni si caratterizza per una particolare attenzione agli arrangiamenti, che alternano un impianto più strutturato con momenti dedicati all’improvvisazione, consentendo ai musicisti del quintetto di esprimere la propria individualità strumentale.

Il confronto tra i fiati, sorretto da una sezione ritmica vivace e dinamica, genera tessuti sonori diversificati nei quali si percepisce sia l’eredità del jazz più immediato e mainstream sia l’apporto di influenze contemporanee di matrice europea.

Le nove composizioni del disco seguono l’alternarsi delle ore, rispecchiando i diversi momenti e stati d’animo che scandiscono una sorta di ideale routine giornaliera. Alcune tracce, come “Beware of the dog”, “Tennis” e “Midnight sun”, offrono al quintetto guidato da Mussoni l’opportunità di esprimere una stratificata gamma di emozioni, sottolineando come le sensazioni si modifichino in base allo scorrere del tempo.

“Lapse”, il brano che apre l’album, si rivela emblematico e rappresentativo delle molteplici trame che definiscono la quotidianità, nel quale i musicisti che affiancano il contrabbasso di Mussoni esprimono fin da subito un’efficace affinità, a partire da Simone La Maida al sax e flauto, Massimo Morganti al trombone, Massimiliano Rocchetta al pianoforte e Manuel Giovannetti alla batteria, ai quali si aggiungere il clarinetto di Achille Succi.

Come riportato nelle note di copertina, «il Tempo è eterno, invincibile. La sua percezione è mutevole, relativa; la sua legge inesorabile. Fondamentale in musica. Il Tempo guarisce le ferite. Il Tempo è tiranno. Il Tempo è denaro. Diamo tempo al tempo… ma Tempus fugit… quindi chi ha Tempo non aspetti Tempo».

Un disco, insomma, che rappresenta «una dedica alla più affascinante e misteriosa dimensione» del vivere quotidiano, e non solo. (© Gazzetta di Parma)