Inceptum
Lewis Saccocci, «Inceptum», Wow Records 2025, 1 CD
Gli otto brani raccolti in questo album sono attraversati da una freschezza che testimonia la vena compositiva di Lewis Saccocci, musicista romano qui alla guida di un trio completato con bella affinità da Enrico Bracco alla chitarra e Valerio Vantaggio alla batteria.
Un mondo musicale coinvolgente e immediato, quello proposto da questo pianista, organista e compositore, classe 1989, che inizia giovanissimo lo studio del pianoforte classico e si perfeziona presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma in pianoforte jazz. Attivo sia sul palcoscenico sia in studio di registrazione al fianco di numerosi jazzisti come, tra gli altri, Roberto Gatto, Gabriele Mirabassi, Fabrizio Bosso, Ettore Fioravanti, Paolo Damiani, Antonello Salis, Reinaldo Santiago, Matthew Herbert. In particolare, tra le diverse occasioni live, si è esibito in festival quali Umbria Jazz, Roccella Jazz Festival, Pozzuoli Jazz Festival, Tuscia in Jazz, Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma, Maratea Jazz Festival, Bari in Jazz, Piacenza Jazz Fest, Fara Music Festival.
Un percorso che ha condotto Lewis Saccocci a concentrare in questo disco la propria attenzione sull’uso dell’organo Hammond, qui vero protagonista delle differenti peregrinazioni espressive condivise attraverso i dialoghi intessuti con i suoi compagni di viaggio, prima tra tutti la chitarra di Enrico Bracco, sorta di alter ego dialettico nelle differenti declinazioni tratteggiate nelle otto tracce qui raccolte.
Supportati dalla solida base ritmica della batteria di Valerio Vantaggio, Saccocci e Bracco disegnano brano dopo brano un percorso musicale scaturito da una comune inventiva dove i dialoghi strumentali prendono forma attraverso rimandi dalla scoperta valenza melodica. Un tracciato unito idealmente dai due singoli scelti per la presentazione del disco – “Il Prenestinato” e “One for Sara” – che rispettivamente aprono e chiudono lo stesso album, riservando proprio nelle ultime battute del brano conclusivo una significativa oasi al pianoforte.
Come sottolineato dallo stesso Saccocci, «Inceptum significa inizio, ma anche progetto. Questo è il titolo del mio nuovo lavoro, il primo in cui esploro le possibilità compositive ed espressive dell’organo Hammond […] attraverso cui ho cercato vie diverse con uno strumento solitamente associato a sonorità più tradizionali in ambito jazzistico». (© Gazzetta di Parma)