Renaissance

Nicolas Masson, «Renaissance», ECM Records 2025, 1 CD.

Uscito ormai da qualche mese e registrato nel novembre 2023 presso gli studi La Buissonne a Pernes les Fontaines, nel cuore della Provenza, questo lavoro discografico ci propone i densi dialoghi di Nicolas Masson (sax soprano e tenore) con Colin Vallon (pianoforte), Patrice Moret (contrabbasso) e Lionel Friedli (Drums).

Un quartetto, quello del sassofonista svizzero, che ha maturato nell’arco di circa vent’anni di frequentazione un’affinità di intenti che emerge dall’estrema e delicata fluidità con la quale si dipanano i caratteri degli undici brani qui raccolti.

Un percorso – quello ideato per la seconda registrazione del gruppo realizzata per l’etichetta ECM di Manfred Eicher, a distanza di sette anni dal precedente album “Travelers” – costruito su una successione si composizioni originali firmate dallo stesso Masson e che miscelano tratteggi delicati e interlocutori – l’iniziale “Tremolo” – a giuochi di rincorse e ripartenze disegnare tra il brano eponimo e la successiva “Anemona”, passando per il passo ritmico più scandito e la vena melodica più immediata di una composizione come “Subversive Dreamers”.

Prima di quest’oasi dal marcato clima comunicativo – dove peraltro trova spazio un articolato dialogo tra il sax di Masson e il pianoforte di Vallon – incontriamo “Tumbleweeds”, concisa ma pregnante improvvisazione collettiva nella quale i quattro musicisti dispiegano i suoni dei loro strumenti sulla tavolozza di una variegata materia timbrica cangiante e tenue al tempo stesso.

Una sensibilità, quella nei confronti delle sfumature timbriche dei propri strumenti, che emerge anche nelle differenti variazioni di accenti che segnano altri brani, come la lunga campata riflessiva che si dispiega nei quasi nove minuti di “Forever Gone”, o ancora l’intima ricerca tematico-espressiva che unisce i quattro compenti del quartetto di Masson in “Langsam”, brano che chiude in una sorta di dissolvenza timbrica questo lavoro.

Come ha avuto modo di dichiarare lo stesso Nicolas Masson, si tratta di «un album speciale per me, il decimo come leader o co-leader. Il titolo “Renaissance” è stato scelto per diverse ragioni, una delle quali è che questo lavoro pare rappresentare anche l’inizio di qualcosa di nuovo nel mio percorso artistico, una sorta di rinascita personale, se vogliamo». (© Gazzetta di Parma)