Trama Latina

Paolo Fresu, David Linx, Gustavo Beytelmann, «Trama Latina», Tǔk Music, 2026, 1 CD.

Con questo recente album, Paolo Fresu (tromba, flicorno ed elettronica), David Linx (voce) e Gustavo Beytelmann (pianoforte) firmano un lavoro raffinato, pensato come «un omaggio all’America Latina, alla sua diaspora e all’influenza che questa ha avuto e ha tuttora su di noi», per usare le parole del cantante belga.

Uscito il 17 aprile 2026, il disco è stato presentato dal vivo al Blue Note di Milano fra il 16 e il 18 aprile, rivelando una cifra espressiva capace di declinare il concetto di tributo in una più ampia riflessione sulla mobilità dei linguaggi, sulla memoria e sull’identità. Il progetto nasce dall’incontro fra tre personalità dalla marcata identità, capaci di condividere un linguaggio comune, misurato e denso, che evita ogni calligrafismo per privilegiare una trama sottile fatta di scambi, di rimandi e metamorfosi stilistiche.

Un disco che restituisce una profonda idea di circolazione fra continenti e culture, condivisa tra i tre musicisti e altri autori: Fresu scrive testi in sardo sulla musica di Linx (“In coro tou”), Celsa Viafora adatta in portoghese brasiliano la musica del trombettista sardo (“A falta de um lugar”), Linx rielabora testi per Pablo Milanés (“My first love”), mentre Beytelmann ripercorre il mondo di Astor Piazzolla (“Chiquilín de bachín”) con la naturalezza di chi ne conosce dall’interno il respiro poetico, forte anche di una vicinanza con il compositore argentino maturata durante la tournée europea del 1977.

Il risultato è una successione di undici brani che non si limita all’omaggio ideale, ma assume il carattere di una indagine sonora sulla contaminazione come forma di scambio e arricchimento. La voce di David Linx, dopo quarant’anni di carriera internazionale, si conferma strumento mobile, autorevole, ricco di sfumature e capace di tenere insieme energia e tratteggi più evocativi.

Accanto a lui, Beytelmann costruisce al pianoforte un tessuto armonico denso e trasparente, mentre Fresu interviene con tromba, flicorno ed elettronica seguendo una sua cifra personale, fatta di misura espressiva e indagine timbrica.

Fin dal primo ascolto emerge una cifra quasi narrativa della materia musicale, animata idealmente dalla frequentazione del mondo delle immagini condivisa in maniera diversa dai tre musicisti e che qui sembra emergere, brano dopo brano, come una raffinata colonna sonora interiore. (© Gazzetta di Parma)